La splendida isola di Capri nel Golfo di Napoli

La splendida isola di Capri nel Golfo di Napoli

Se avete in programma di visitare la splendida isola di Capri, vicino alla città di Napoli, nella regione Campania siete arrivati nel posto giusto. È una delle isole più popolari per chi visita l’arcipelago campano. Infatti, Capri, insieme a Ischia e Procida, è un vero e proprio tesoro simbolico per i napoletani, ma anche per tutti gli italiani. Se siete alla ricerca di qualcosa di unico, di un’esperienza magica che duri un giorno o più giorni, Capri è il posto giusto!

Ammirate l’arco naturale di Capri, una delle meraviglie naturali più belle d’Italia. Questa formazione rocciosa, larga 12 metri e alta 20, ha una curiosa forma ad arco e sembra incorniciare la penisola sorrentina di fronte. Che ne dite di scattare una bella foto? Clicca! Scopriamone di più!

Perché visitare l’isola di Capri?

Offre paesaggi bellissimi e incontaminati, selvaggi e invitanti allo stesso tempo. Famose sono le sue rocce e le sue grotte, dove è anche possibile effettuare escursioni private con i tour operator della zona. È una meta per tutte le stagioni: in estate brulica di turisti che ammirano le bellezze dell’isola di Capri, mentre in inverno o in primavera attira visitatori da tutto il mondo grazie al suo clima mite e accogliente.

L’isola mostra sempre il suo lato migliore e attira visitatori da tutto il mondo, perché Capri è famosa per la sua bellezza e la sua arte.

L’itinerario perfetto per vivere l’isola di Capri in un giorno?

Anche se sembra piccola, a Capri ci sono molte cose da fare e da vedere. L’attrazione principale per i visitatori interessati alle bellezze dell’isola sono sicuramente la Grotta Azzurra e i Faraglioni. Ma possiamo assicurarvi che ci sono molte altre cose da vedere. Scopriamoli insieme in una lista appositamente creata di luoghi unici dell’isola di Capri.

 

– Grotta Azzurra
– Faraglioni
– Giardini di Augusto
– Anacapri
– Uno dei migliori panorami: Monte Solaro
– Cena presso “Anema e Core
– Il faro di Punta Carena
– Una visita alle più belle spiagge di Capri

La vista dai Giardini di Augusto, Isola di Capri, Campania, Italia
La vista dai Giardini di Augusto ai Faraglioni, Isola di Capri, Campania, Italia. (foto © Shutterstock.com)
Isola di Capri, Monte Solaro, Campania, Italia
Vista dal Monte Solaro sull’isola di Capri in una giornata estiva, Capri, Campania, Italia. (foto © Shutterstock.com)

La Grotta Azzurra è sicuramente il sito naturale più famoso dell’isola di Capri. Si tratta di una grotta marina lunga circa 60 metri e larga circa 25 metri. Ha un ingresso largo 2 metri e alto solo 1 metro, quindi si può visitare solo salendo su piccole barche a remi che possono portare al massimo 4 persone. Ci sono diverse compagnie che navigano verso la Grotta Azzurra e la maggior parte di esse parte dal porto di Marina Grande.

Non credo che qualcuno avrà da ridire se dico che i Faraglioni sono il simbolo di Capri. Si tratta infatti di tre scogliere rocciose che emergono dal mare a pochi metri dalla costa dell’isola. Ogni Faraglione ha un nome: quello associato alla costa si chiama Faraglione Stella; il più piccolo dei tre si chiama Faraglione di mezzo; mentre il terzo è conosciuto come Faraglione Scopolo, sede dei famosi Faraglioni blu.

A pochi passi dal centro di Capri, i Giardini di Augusto sono costituiti da una serie di terrazze fiorite che si affacciano da un lato sui Faraglioni e dall’altro sulla baia di Marina Piccola e sulle curve di Via Krupp. È sicuramente il posto giusto se volete fare una foto ricordo della vostra gita a Capri con i Faraglioni sullo sfondo, ed è anche una delle attrazioni più economiche dell’isola (il biglietto costa solo 1 euro).

Anacapri è la parte più autentica dell’isola. Qui si può ancora passeggiare tranquillamente e abbandonarsi a rime lente. Gli hotel di lusso sono stati sostituiti dai B&B, le boutique di alta moda dalle botteghe artigiane e i ristoranti stellati Michelin dalle tipiche trattorie capresi. La fermata principale dell’autobus si trova in Piazza Vittoria. Da qui si possono raggiungere a piedi le varie attrazioni di Anacapri, come la Villa di San Michele, la Scala Fenicia, il Faro di Punta Carena e il Monte Solaro.

La vista migliore di Capri si ha dal punto più alto dell’isola: il Monte Solaro. Da qui si può ammirare l’intero Golfo di Napoli, i Faraglioni e la Penisola Sorrentina.
Per raggiungere a piedi la cima del Monte Solaro occorrono circa 90 minuti e si può fare una piccola deviazione verso l’eremo di Cetrella.

Grotta Azzurra, Isola di Capri, Campania, Italia
Grotta Azzurra, Isola di Capri, Campania, Italia meridionale, Italia. (foto © Shutterstock.com)
Faro, Faro di Punta Carena, Anacapri, Isola di Capri, Campania, Italia
Faro di Punta Carena”, Anacapri, Isola di Capri, Campania, Italia. (foto © Shutterstock.com)

 

Punta Carena è una cala rocciosa, uno dei posti migliori per fare il bagno a Capri e sicuramente uno dei preferiti dai capresi. Oltre alle acque sempre pulite, questo luogo è reso suggestivo dal faro di Punta Carena, il secondo in Italia per potenza luminosa e uno dei più antichi.

La taverna“Anema e Core” è il luogo più rappresentativo della vita notturna caprese, conosciuto in tutto il mondo per l’incredibile statura del leggendario chansonnier Guido Lembo.
Musica dal vivo, improvvisazione e un’accoglienza calorosa sono le caratteristiche della locanda “Anema e Core”.

Capri è un’isola prevalentemente rocciosa e le spiagge sabbiose sono pochissime. Le spiagge più belle e meglio attrezzate dell’isola sono: Marina Grande, Marina Piccola, Punta Carena

La spiaggia di Marina Grande è la più grande e la più frequentata dell’isola. È una baia adatta ai bambini e da qui si può facilmente partire alla scoperta dell’isola. La spiaggia di Marina Piccola è una delle più belle dell’isola.

La passeggiata di Pizzolungo è un percorso affascinante che permette di lasciarsi alle spalle la frenesia della piazza e di immergersi nella natura. Sono pochi i turisti che scelgono questo percorso per godersi il paesaggio, i profumi, i suoni della natura e del mare in solitudine. Il percorso si snoda tra una rigogliosa vegetazione mediterranea, ville appartate e piacevoli deviazioni che conducono all’arco roccioso naturale di Capri o alla Grotta di Matermania.

Dopo aver goduto di questo tour virtuale, pensate a quanto sarà bello visitare la bella Capri in compagnia di amici o familiari. Buon viaggio!

Testo: Elina © Italia.blog

Piazza Umberto, Chiesa di Santo Stefano, Isola di Capri, Napoli, Campania, Italia
Piazza Umberto I con la chiesa di Santo Stefano nel centro storico di Capri, città isolana vicino a Napoli, Campania, Italia. (foto © Roman Babakin / Shutterstock.com)
Porto, Marina Grande, Isola di Capri, Napoli, Campania, Italia
Il porto di Marina Grande sull’isola di Capri, Napoli, Campania, Italia. (foto © Shutterstock.com)

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11 luoghi incantevoli sul Lago di Como

11 luoghi incantevoli sul Lago di Como

Il comune principale intorno al Lago di Como è Como, la città che dà il nome al lago, con i suoi importanti monumenti, l’affascinante centro storico e gli interessanti panorami. Una gita in battello e in aliscafo è un’occasione fenomenale per apprezzare la città e per cogliere appieno la bellezza del paesaggio. Ma non c’è modo migliore per vedere una rappresentazione più completa della città che la funicolare.

Da Como a Brunate. Qui troverete le più belle attrazioni da vedere sul Lago di Como. Un viaggio sul lago di Como nel Regione Lombardia è una tappa obbligata per gli amanti della natura e dei magnifici edifici del passato. Sono splendide le città che sorgono sulle sue coste, tutte ricche di un patrimonio artistico, culturale, storico e paesaggistico degno della il bel paese d’ItaliaNon per niente è chiamato il “bel paese”.

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Lago di Como, Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

1. la Cattedrale di Como

Forse il simbolo più affascinante dell’Italia settentrionale, il Duomo di Como è un edificio straordinario, iniziato nel 1396 e completato nel 1740 con l’innalzamento della volta da Filippo Juvara, costruttore del Re di Sardegna.

L’edificio di Como, costruito in sostituzione della chiesa romanica di Santa Maria (1015) e che presenta diversi elementi stilistici (facciata gotica, pareti laterali e porte laterali rinascimentali), offre un insieme accogliente e sorprendentemente unitario.

La facciata fluttuante con torri e zenit è ricca di miglioramenti scultorei, generalmente eseguiti dalla bottega di Giovanni Rodari, a cui si devono in particolare le due edicole dedicate agli autori latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, e gli abbellimenti delle tre porte, di cui quella di sinistra è detta “della Rana”, in considerazione di una rana raffigurata sul segmento di lesena dell’ingresso, che, saltando fuori da un lago, squama il fogliame per stordire una farfalla.

Cattedrale di Como, Lago di Como, Lombardia, Italia
Veduta aerea del Duomo di Como, la cattedrale della città, vicino al Lago di Como in Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

2 Palazzo del Broletto

Proprio accanto alla cattedrale si trova un altro edificio di grande interesse storico e culturale. Stiamo parlando del Broletto, noto anche come Palazzo della Ragione. Qui si tenevano le riunioni della città, comprese quelle della società mercantile, e soprattutto si amministrava la giustizia.

Il campanile adiacente serviva a convocare le varie assemblee, mentre la vicinanza alla cattedrale simboleggiava il legame tra potere civile e religioso. Il primo, tuttavia, viene penalizzato rispetto al secondo. Quando nel 1396 fu commissionata la costruzione della “nuova” cattedrale, il Broletto fu ridotto nelle dimensioni, anche se continuò a svolgere la sua funzione civica fino al 1764.

Chiesa di Santa Maria Assunta, Municipio del Broletto, Como, Lombardia, Italia
Chiesa di Santa Maria Assunta e antico municipio del Broletto, Como, Lombardia, Italia. (foto © Claudio Divizia / Shutterstock.com)

3° Tempio Volta

Un mausoleo donato alla città dall’industriale Francesco Somaini, che scelse come progettista l’architetto Federico Frigerio. Quest’ultimo progettò un tempio in stile neoclassico, chiaramente ispirato al Pantheon di Roma con l’obiettivo di trasformarlo in un museo civico per ospitare i modelli originali, le ricostruzioni di opere scientifiche e altri cimeli dello scienziato comasco.

Tempio Voltiano, Lago di Como, Lombardia, Italia
Ripresa aerea con drone del famoso Tempio Voltiano sul Lago di Como, in Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

4. cernobbio

All’inizio abbiamo detto quanto il Lago di Como sia apprezzato dalla scena internazionale e dal jet set. Da questo punto di vista, Cernobbio è una delle destinazioni più esclusive d’Italia, e non solo. Il merito è, ovviamente, dell’incantevole paesaggio in cui si trova la città, ai piedi del Monte Bisbino, sulla sponda occidentale del lago.

Molto particolari sono anche due edifici storici, ovvero Villa Erba, chiusa in un unico ambiente, e l’orgogliosa Villa d’Este. Entrambi sono ora utilizzati per cerimonie, banchetti e turismo congressuale. A Villa d’Este, ad esempio, si tiene l’annuale Forum Ambrosetti, al quale partecipano ministri, capi di Stato e il meglio del mondo accademico, soprattutto nel campo dell’economia.

E non è tutto, perché Cernobbio attira da tempo molti appassionati di trekking. Da qui parte infatti uno dei percorsi escursionistici più famosi d’Italia: si chiama“La Via dei Monti Lariani” e si snoda per oltre 100 km a un’altitudine compresa tra i 600 e i 1200 metri. Insomma, relativamente facile (a patto di rispettare le consuete avvertenze per gli amanti del trekking e delle escursioni) e con innumerevoli scorci mozzafiato in termini di bellezza paesaggistica.

Cernobbio sul Lago di Como, attrazioni in Lombardia, Italia
Cernobbio sul Lago di Como, Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

5. lenno

Lenno è un’altra incantevole località balneare, situata in una suggestiva baia chiamata per la sua bellezza “Golfo di Venere”, che termina sul promontorio di Punta Balbianello, dove sorge l’omonima fantastica villa del FAI. Una piacevole passeggiata lungo la Baia di Venere per ammirare la bellezza delle acque del lago e una sosta a Villa del Balbianello per ammirare gli splendidi giardini e i lussuosi interni è un’ottima idea per le coppie romantiche in cerca di un panorama mozzafiato.

Villa del Balbianello, Lavedo, Lenno, Lago di Como, Lombardia, Italia
Villa del Balbianello, Lavedo, Lenno, Lago di Como, Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

6. Tremezzina sul lago di Como

La Tremezzina racchiude una serie di luoghi di insolito splendore e fascino. Dopo aver affrontato in auto i tornanti e le strettoie della Statale Regina, quando si sbuca in zona Tremezzina si viene travolti dall’eccellenza delle residenze, delle strutture ricettive pubbliche e private e dei ristoranti che lasciano il lago sulla sinistra. Si ha la sensazione di essere trasportati con la macchina del tempo in un’epoca in cui prevalevano classe, raffinatezza e serenità.

Un’altra tappa da non perdere a Tremezzina è il Parco Olivelli, un gioiello di design e organicità, la cui sorprendente scalinata e la scenografica fontana hanno fatto da passerella per una delle sfilate di Dolce e Gabbana. A Tremezzina è d’obbligo una visita ai giardini di Villa Carlotta.

Villa Carlotta, Lago di Como, Tremezzina, Lombardia, Italia.
Villa Carlotta, Lago di Como, Tremezzina, Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

7. Varenna sul Lago di Como

Varenna è un delizioso villaggio di pescatori a pochi minuti di auto da Lecco, che offre ai visitatori un labirinto di strade acciottolate e una meravigliosa “passeggiata d’amore” dal centro al molo.

Questo bellissimo sentiero, che galleggia in parte sui ciottoli del lago, offre uno scenario spettacolare in qualsiasi periodo dell’anno, un luogo ideale per le coppie romantiche in cerca di tranquillità e bellezza. Un’altra attrazione da non perdere a Varenna è la bellissima Villa Monastero e il suo giardino botanico, ricco di piante e fiori rari.

Il centro storico di Varenna con le montagne sullo sfondo, Lago di Como, Lombardia, Italia
Centro storico di Varenna con le montagne sullo sfondo, Lago di Como, Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

8. Menaggio sul Lago di Como

È facilmente raggiungibile in barca da Varenna o Bellagio. Tra aiuole fiorite, palme e balaustre in ferro battuto con delicati riccioli che offrono una vista sul lago in un ambiente raffinato e tranquillo, si può certamente intravedere l’elegante lungolago che Menaggio offre.

All’interno si trovano chiese e ville, come Villa Mylius Vigoni, circondata da un giardino all’inglese. In questa graziosa cittadina, chi ama camminare può percorrere l’antica Strada Regina fino a La Crocetta, un punto panoramico a 500 metri di altezza da cui si gode un’incantevole vista sul Lago di Como.

Beachfront-di-Menaggio-Lago-di-Como-Lombardia, Ristoranti in Italia.
Lungomare di Menaggio, Lago di Como, Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

9. lecco

È la città che dà il nome al braccio orientale del Lago di Como e qui tutto ricorda il famoso Alessandro Manzoni e il suo romanzo I Promessi Sposi, che scrisse ispirandosi a questi luoghi.

A Lecco si trovano molti monumenti importanti, tra cui la Basilica di San Nicolò con il suo campanile, simbolo della città chiamato “Il Matitone”, il Palazzo delle Paure, Villa Manzoni, che fu la residenza paterna dello scrittore e che oggi è un museo manzoniano, la Chiesa dei Santi Vitale e Valeria e la parrocchia di Don Abbondio.

Molto curiosa è anche la presunta casa di Lucia Mondella, situata in via Caldone al numero 19, mentre in via Resegone, dal cortile di una vecchia trattoria, si vede chiaramente la collina del palazzo di Don Rodrigo. Infine, il Ponte Azzone-Visconti, costruito nel Rinascimento, fungeva da collegamento tra Lecco e il Ducato di Milano ed è tuttora l’accesso alla città per chi proviene da Milano o da Como.

Lago di Como, Lago di Como, Città di Lecco, Lombardia, Italia
Lago di Como. Panorama aereo serale al tramonto sul lago di Como della città di Lecco, Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

10 Brunate

Brunate è facilmente raggiungibile con la funicolare di Como, una vera e propria attrazione originariamente destinata alla ricca borghesia milanese che possedeva le prestigiose ville di questo borgo a quasi 800 metri di altezza.

Nel corso degli anni, la destinazione è diventata sempre più internazionale e oggi turisti da tutto il mondo utilizzano questo mezzo di trasporto. “Il balcone delle Alpi” è il nome di Brunate, famosa per le sue ville in stile liberty, tutte da ammirare lungo un sentiero da cui si gode di una spettacolare vista sulle Alpi Occidentali. A Brunate si trova anche il Faro di Volta, che prende il nome da Alessandro Volta.

Faro Voltiano, Brunate, Lago di Como, Lombardia, Italia
Veduta aerea del faro Voltiano di Brunate e del Lago di Como, Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

11 Laglio

Il villaggio di Laglio conta solo 905 abitanti e il famoso attore George Clooney vi ha acquistato una villa. Laglio si trova sulla sponda occidentale del lago e si trova direttamente sul tracciato dell’antica strada romana Via Regina, che collegava Como a Chiavenna. Da non perdere a Laglio: la chiesa di San Giorgio e Villa Oleandra, costruita nel XVIII secolo e oggi residenza estiva di Clooney.

L’intera città è ideale per passeggiate grazie al lago e alle colline circostanti con vigneti e uliveti che offrono un panorama suggestivo. Inoltre, l’area del Monte di Torriggia è ideale per gli amanti del birdwatching. Qui si possono ammirare falchi e uccelli migratori che migrano in stormi verso la Svizzera e il Nord Europa.

Villa Oleandra, Laglio, Lago di Como, Lombardia, Italia
Villa Oleandra, Laglio sul Lago di Como in Lombardia, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

Lago di Como / Lago di Como

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L’Isola del Lago di Garda, Isola Borghese Cavazza

L’Isola del Lago di Garda, Isola Borghese Cavazza

L’Isola del Garda, conosciuta anche come Isola Borghese Cavazza, è la più grande delle cinque isole del Lago di Garda. Lago di Garda.

Isola del Garda dista circa 200 metri da Capo San Fermo, un promontorio che separa il Golfo di Salò dalla Baia dello Smeraldo. L’isola è stata abitata fin dall’epoca romana e allora era conosciuta come Insula Cranie. Per molto tempo è stato un rifugio per i pirati che attaccavano le imbarcazioni che solcavano le rotte del Lago di Garda.

Nell’879 fu consegnato ai frati di San Zeno. Verona San Zeno. L’isola ha ospitato personaggi illustri, da San Francesco di Assisi a Sant’Antonio da Padova, Dante Alighieri e San Bernardino da Siena. Nel corso degli anni divenne un importante centro ecclesiastico di meditazione e ospitò una scuola di teologia e filosofia fino al 1778.

Dopo essere passata allo Stato, la proprietà passò più volte di mano nel corso degli anni; intorno al 1817 l’isola del lago di Garda entrò in possesso del conte Luigi Lechi di Brescia e per passare successivamente in possesso del duca Gaetano de Ferrari di Genova, che vi apportò importanti modifiche architettoniche. Nel 1927 l’isola fu ereditata dalla famiglia dei conti Cavazza, che ancora oggi vi risiede e si occupa del parco e della manutenzione del palazzo, che dal 2002 è aperto anche al pubblico.

Villa De Ferrari fu costruita tra il 1894 e il 1901 per volere di Raffaele De Ferrari, Duca di Genova, sull’Isola di Garda, la più grande del lago, su edifici preesistenti (l’isola era infatti abitata fin dall’epoca preromana). La villa è stata ispirata dalle residenze della Laguna di Venezia ed è l’unico esempio presente di architettura neogotica sul Lago di Garda in questo stile.

Il parco adiacente all’edificio è costituito da piccoli ponti, canali e grotte artificiali e vecchi insediamenti. Anche l’isola gardesana di Borghese Cavazza fa ufficialmente parte del Club Grandi Giardini Italiani.

Isola Borghese Cavazza, Lago di Garda, Lombardia, Italia

Isola del Lago di Garda – Isola del Garda con Villa De Ferrari – Borghese Cavazza. Lago di Garda, Lombardia, Italia. (foto © Shutterstock.com)

Isola del Garda - Isola Borghese Cavazza

Lago di Garda

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Il giardino botanico di Ninfa

Il giardino botanico di Ninfa

In provincia di Latina, ai piedi dei Monti Lepini, c’è un luogo molto particolare, di rara e straordinaria bellezza. Si tratta dei giardini botanici di Ninfa, un gioiello segreto vicino a Roma la regione Lazio. È una meravigliosa oasi di tranquillità, costruita sulle rovine di un’antica città.

I giardini botanici di Ninfa sono un luogo fiabesco, congelato nel tempo, dove la memoria della piccola città medievale è ancora viva nelle rovine della chiesa e nei resti del castello.

I Giardini di Ninfa, nome italiano dei giardini botanici di Ninfa, sono il luogo ideale per una visita di fine settimana. Insieme al Castello di Sermoneta e al Parco Naturale Pantanello, i Giardini di Ninfa sono di proprietà della Fondazione Caetani.

il giardino botanico di Ninfa, Lazio, Italia

Giardino di Ninfa

I Giardini di Ninfa si trovano a Cisterna di Latina, al confine tra Norma e Sermoneta. I giardini sono un meraviglioso esempio di architettura medievale e di romanticismo; il luogo perfetto per immergersi nel passato, in un mondo fiabesco che ha ispirato grandi scrittori come Virgina Woolf, Truman Capote, Ungaretti e Moravia.

Il giardino si estende su una superficie di circa 8 ettari e deve il suo nome al tempio romano dedicato alle ninfe Naiadi, situato al centro di una piccola isola. Nel 2000, il giardino è stato dichiarato monumento naturale dalla Regione Lazio per tutelare l’oasi, l’habitat intorno al fiume Ninfa, il lago che forma e le aree circostanti.

Ripercorriamo la turbolenta storia della città di Ninfa, attorno alla quale è costruito questo luogo da favola. La piccola città agricola fu fondata già ai tempi dell’Impero Romano, ma acquistò importanza politica e religiosa solo più tardi, quando la palude sommerse la Via Appia e la Pedemontana divenne l’unica strada sicura per il Sud Italia; per questo motivo fu necessario passare da Ninfa.

Giardino botanico di Ninfa, Lazio, Italia

Ninfa ebbe numerosi proprietari nel corso degli anni, tutti appartenenti alla nobiltà romana. Nel 1294 Benedetto Caetani fu eletto Papa con il nome di Bonifacio VIII. Nel 1298 assistette Pietro II Caetani nell’acquisto di Ninfa e di altre città limitrofe, segnando l’inizio della presenza dei Caetani nel territorio pontino per circa sette secoli.

Nel XIV secolo, Ninfa fu saccheggiata e distrutta da Onorato Caetani, seguace dell’antipapa Clemente VII, che era contrario al ramo dei Caetani a cui Ninfa apparteneva. La città, rasa al suolo, fu abbandonata e mai ricostruita, anche a causa della malaria che dilagava nella zona.

La costruzione del bellissimo giardino fu commissionata da Gelasio Caetani nei primi anni Venti. L’ultima ereditiera e appassionata proprietaria del giardino incantato fu Lelia Caetani, che combinò piante e colori come in un quadro e non ostacolò la crescita naturale delle piante. Non avendo eredi, ha creato la Fondazione Roffredo Caetani per garantire la manutenzione del giardino e la valorizzazione dell’area lepina a cui appartiene.

Nel giardino di Ninfa si trovano i resti di Santa Maria Maggiore, una chiesa del XX secolo con affreschi, un fiume trasparente attraversato da ponti pittoreschi e piante e fiori provenienti da tutto il mondo.

Testo: © Italia.blog / Foto © shutterstock.com

Castello di Miramare

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I portici di Bologna

I portici di Bologna

I portici di Bologna

La città di Bologna, in Emilia Romagna, è ufficialmente la “città dei portici”. I portici di Bologna rappresentano un importante patrimonio architettonico e culturale per la città e la regione e, insieme alle numerose torri, sono un simbolo della città. Nessun’altra città al mondo ha così tanti portici come Bologna: nel solo centro storico di Bologna, i portici si estendono per oltre 38 chilometri.

A metà strada tra il “dentro” e il “fuori”, i portici hanno sempre favorito la convivialità e il commercio, ma hanno anche la funzione pratica di proteggere dalle intemperie e dal sole, in modo che bolognesi e turisti possano passeggiare comodamente per la città, (quasi) sempre con un tetto sopra la testa. Nel 2021, i portici di Bologna sono stati riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

 

Bologna-Emilia-Romagna-Italia

L’origine dei portici e delle arcate di Bologna

I portici e i loggiati di Bologna sono nati quasi spontaneamente, probabilmente nell’Alto Medioevo, come proiezioni di edifici privati su suolo pubblico per aumentare lo spazio abitativo. I portici offrivano protezione dalle intemperie e dal sole e permettevano di passeggiare per le strade con qualsiasi tempo. Un esempio molto famoso è la Casa Isolani in Strada Maggiore. Il portico, sostenuto da travi di legno molto alte (circa 9 metri), fu costruito intorno al 1250.

È uno dei pochi esempi superstiti di edifici civili bolognesi del XIII secolo ed è in stile romanico-gotico. Le travi sono in legno di quercia e sostengono la proiezione del terzo piano dell’edificio. La massiccia espansione dei portici bolognesi iniziò nel 1288, quando un decreto del consiglio comunale stabilì che tutte le nuove case dovevano essere dotate di un portico, mentre le case esistenti prive di portico dovevano esserlo.

Inizialmente i portici di Bologna erano in legno, ma in seguito, dopo un decreto del 1568, furono costruiti in mattoni o in pietra. Tuttavia, in città esistono ancora edifici con portici in legno, alcuni dei quali risalgono al Medioevo e altri sono stati restaurati all’inizio del XX secolo. Essendo stati costruiti senza un piano preciso e in tempi diversi, è impossibile trovare a Bologna due portici identici.

Il colonnato più lungo del mondo è quello di San Luca, che misura 3.796 metri ed è composto da 666 archi: inizia dall’Arco Bonaccorsi di Porta Saragozza e conduce alla sommità del Colle della Guardia, dove sorge il famoso santuario della Madonna di San Luca. Il luogo è meta di pellegrini che venerano l’icona della Vergine e del Bambino. Il portico fu costruito tra il 1674 e il 1721.

Il portico della Basilica di Santa Maria dei Servi in Strada Maggiore, progettato alla fine del XIV secolo, è oggi considerato il portico più ampio della città. La costruzione iniziò nel 1393 e fu completata solo nel 1855.

Il portico più alto della città, invece, è quello dell’Arcidiocesi di Bologna in via Altabella, alto quasi dieci metri. Il portico più stretto della città, largo solo 95 centimetri, si trova in via Senzanome, nel quartiere Saragozza.

 

Portici di Bologna, Emilia Romagna, Italia

I portici di Bologna sono patrimonio dell’umanità dell’UNESCO

L’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità 12 tratti dei portici di Bologna, per una lunghezza complessiva di 62 km. Alcune sono costruite in legno, altre in pietra o mattoni, oltre che in cemento armato, e coprono strade, piazze, sentieri e camminamenti, a volte su un solo lato, a volte su entrambi i lati della strada. Nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO si trovano la Piazza Santo Stefano, i portici di Via Zamboni, i portici di Strada Maggiore, l’edificio a colonne MamBo, i portici di Piazza Cavour e Via Farini.

E poi ancora il portico di San Luca, i portici del Pavaglione e di Piazza Maggiore, il portico di Santa Caterina, il portico del quartiere Barca, il portico della Certosa, i portici del Baraccano e la strada di Galliera. Definiti come proprietà privata ad uso pubblico, i portici sono diventati espressione ed elemento dell’identità urbana di Bologna.

Testo: © Italia.blog / Foto © shutterstock.com

 

Portico e arcate di Santa Maria dei Servi o Santa Lucia a Bologna, Emilia Romagna, Italia

Portico e arcate di Santa Maria dei Servi o Santa Lucia a Bologna, Emilia Romagna, Italia. (Foto © Luca Lorenzelli / Shutterstock.com)

 

Bologna

Castello di Miramare a Trieste

Castello di Miramare a Trieste

Affacciato sul fantastico Golfo di Trieste, nella regione. Friuli Venezia GiuliaA pochi chilometri di distanza, il Castello di Miramare, oggi museo, insieme al parco, alle scuderie e al castello, è un meraviglioso complesso ricco di epiche avventure. Non per niente il Castello di Miramare è un protagonista della poesia, proprio per la nota storia che lo circonda. Giosuè Carducci ha persino inserito l’ode Miramar nella sua raccolta Odi barbare.

Come è noto, la storia del Castello di Miramare ruota attorno alla tragica morte di Massimiliano d’Asburgo-Lorena. Nel corso degli eventi, l’arciduca d’Austria, ormai divenuto imperatore del Messico, fu ucciso all’età di 35 anni da un plotone al comando di Benito Juarez dopo essere stato torturato in modo barbaro.

Il suo tragico destino scoraggiò a tal punto la giovane moglie Charlotte, figlia del re del Belgio, da farle perdere la testa.

Sebbene esistano diverse leggende sul Castello di Miramare legate a questo tragico episodio, è certo che una visita al castello, al parco, alle scuderie e al palazzo è d’obbligo.

 

Castello di Miramare, Trieste, Friuli, Italia
Castello di Miramare, Trieste, Friuli, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

Le origini del Castello di Miramare e del suo parco

Per espressa volontà di Massimiliano d’Asburgo-Lorena, nella seconda metà dell’Ottocento è stata costruita questa affascinante residenza che non solo ha il privilegio di affacciarsi sul mare, ma è anche circondata da un grande parco. È senza dubbio una residenza che si addice al rango di Arciduca d’Austria!

Quando Massimiliano decise di costruire questa residenza sul promontorio roccioso di Grignano, il sito, un paesaggio di brughiera carsica, era quasi privo di vegetazione. Nel corso degli anni, numerosi e sofisticati interventi hanno prodotto una vera e propria esplosione di bellezza.

Oggi, una passeggiata nel parco di 22 ettari che circonda il Castello di Miramare permette ai visitatori non solo di ammirare un panorama unico, ma anche di provare le stesse emozionanti emozioni che vissero da protagonisti la giovane coppia di nobili Massimiliano d’Asburgo-Lorena e Carlotta del Belgio.

 

Le scuderie del Castello di Miramare, vicino a Trieste

Le scuderie del Castello di Miramare furono costruite in quattro anni, tra il 1856 e il 1860. Massimiliano d’Asburgo incaricò l’ingegnere Carl Junker di realizzare il progetto.

Il maneggio, composto da un edificio centrale e da 2 ali laterali, si trova sulla strada di accesso al Castello di MIramare proveniente da Trieste. Nel periodo tra le due guerre mondiali, quando il Castello di MIramare fu occupato dai Duchi di Savoia-Aosta, il maneggio subì alcune modifiche strutturali che ne alterarono parzialmente l’aspetto originario.

In seguito, il maneggio è stato restaurato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Oggi gli edifici sono utilizzati per mostre temporanee. Dal 2018 un’ala dell’edificio ospita il BioMa (BIOdiversitarioMArino), il Museo della Riserva Marina di Miramare.

 

Il Castelletto

Un’altra meraviglia che caratterizza questo incredibile luogo di profonda e delicata bellezza si trova a pochi chilometri da Trieste ed è la casa giardino o castelletto, costruita contemporaneamente al castello. Dal punto di vista scenografico, quindi, si tratta di un edificio che riproduce in scala ridotta l’eclettismo che caratterizzava la precedente casa principale.

Testo: Rometta © Italy.blog / Foto © shutterstock.com

Castello di Miramare a Trieste, Friuli, Italia
Castello di Miramare con il parco sullo sfondo, Trieste, Friuli, Italia. (Foto © Shutterstock.com)

Castello di Miramare

Friuli

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